Immagini simboliche del serpente o di altri rettili proliferano nei miti di tutto il mondo da tempi immemorabili.
Una volta riunite le condizioni per la Creazione, ecco entrare in gioco varie forze, spesso potentemente sessuali, tra cui quelle del serpente.
Nella Bibbia esso incarna il diavolo.
Nel tantrismo il serpente della kundalini corrisponde all’energia materiale e spirituale insita nell’uomo: essa irraggia dalla base della spina dorsale per risvegliare i centri nevralgici del corpo.
Nell’antico Egitto il serpente era simbolo del mistero e dell’energia creatrice. In particolare il Cobra era un simbolo solare e veniva associato a varie divinità. Nella formula 87 del libro Egizio dei morti si legge: “Sono un serpente longevo: trascorro la notte e rinasco ogni giorno. Sono il serpente che segna il limite della terra; trascorro la notte poi rinasco con rinnovata giovinezza, ogni giorno, secondo i ritmi millenari del tempo.”
Presso i Maya, svariati mostri e bestie delle selve finirono per popolare la cosmologia: la figura del serpente rampante, per esempio, era centrale nelle cerimonie rituali, specie nelle mutilazioni del pene e della lingua. In certe figure, il rettile che si leva a spirale sputa dalle fauci dei e avi.
Spesso i serpenti apparivano bicefali, con una testa ad ogni estremità del corpo, liscio o piumato. Potevano esibire anche un lungo becco, o una lunga barba. L’associazione al sacrificio era di frequente rafforzata dalla testa posteriore che impersonava il sangue.
L’estrazione di sangue dal pene aveva luogo in date precise. Lo strumento perforante era l’aculeo di un istrice o un osso di balena, adorno di decorazioni e venerato come sacro.
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Foto sopra:Un dipinto tantrico di serpenti, simbolo dell’energia cosmica, attorcigliati attorno a un invisibile lingam (fallo).
Il serpente sa-ta cammina con gambe d’uomo, simbolo del mistero e dell’energia creatrice.
Cobra eretto, ornato della corona rossa del Basso Egitto, laminato in oro. Età tarda.
Una yogini, la cui energia si sprigiona in forma di rettile dalla yoni (vulva), scultura lignea, India meridionale, 1800 circa.
Mensola proveniente dal Chiapas, Messico, e datata tra il 600 e il 900, che raffigura la moglie di un sovrano mentre regge lo strumento per l’autosacrificio. Sopra un secondo piatto, senza dubbio un ricettacolo per il sangue, si innalza il Serpente Visionario, simbolo del contatto con gli dei e gli avi.
Per la redazione di questo articolo ho anche utilizzato
il libro qui a fianco
Edizioni L'ippocampo, Milano 2009
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